Un nuovo catalizzatore sviluppato presso la University of Toronto Engineering dà un impulso a una serie di tecnologie che dipendono dalla produzione di idrogeno dall'acqua.

Oltre ad essere un ingrediente chiave in tutto, dai carburanti ai fertilizzanti, l'idrogeno ha un grande potenziale come mezzo di accumulo dell'energia. L'idea sarebbe quella di utilizzare l'elettricità prodotta da fonti di energia rinnovabile per produrre idrogeno mediante l'elettrolisi dell'acqua, immagazzinare l'idrogeno prodotto in appositi sistemi di stoccaggio quindi utilizzarlo su richiesta per alimentare una cella a combustibile per ottenere energia pulita.

L'elettrolisi dell'acqua per produrre idrogeno e ossigeno con energia rinnovabile è una tecnologia avvincente ma necessita di miglioramenti in termini di efficienza, costi e longevità.

Il lavoro svolto presso la University of Toronto Engineering offre una nuova strategia per perseguire questi importanti obbiettivi. Il nuovo catalizzatore è fatto di rame, nichel e cromo, che sono materiali più abbondanti e meno costosi del platino, usato nei catalizzatori tradizionali. Inoltre, funziona bene in condizioni di pH neutro, il che apre ad una serie di possibilità. L'acqua di mare è la fonte d'acqua più abbondante sulla Terra. Tuttavia, l'utilizzo di acqua marina con catalizzatori tradizionali in condizioni acide richiederebbe la rimozione del sale, un processo ad alta intensità energetica. Il funzionamento a pH neutro invece evita l'alto costo della desalinizzazione.

 

fonte: TechXplore

   
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