Le celle solari multigiunzione sono il tipo più efficiente di celle solari attualmente disponibili sul mercato ma anche il tipo più costoso da produrre. I ricercatori della North Carolina State University hanno messo a punto un nuovo metodo per creare celle solari multigiunzione ad alta efficienza e a basso costo.

Le celle solari multigiunzione sono attualmente le celle solari più efficienti disponibili sul mercato: convertono in elettricità fino al 45% dell'energia solare assorbita.

Queste celle sono costruite sovrapponendo uno sull'altro semiconduttori con bandgap diversi, consentendo così al dispositivo di assorbire lunghezze d'onda differenti della radiazione solare. Tuttavia, queste celle sono molto più costose da produrre rispetto alle celle solari standard meno efficienti.

L'obbiettivo dei ricercatori della North Carolina State University era quello di creare celle solari ad alta efficienza ma ad un costo ragionevole. Il loro punto di partenza è stato quello di creare celle solari multigiunzione usando la tecnologia esistente.

In genere, non è possibile impilare semplicemente le celle solari l'una sull'altra: i diversi materiali sono strutturalmente incompatibili e quindi le cariche elettriche non possono attraversarli per essere raccolte. Per risolvere questo problema, nelle attuali celle solari multigiunzione si utilizzano metalli pesantemente drogati per creare una giunzione tra i vari strati, e ciò aggiunge costi e complessità significative alla realizzazione del dispositivo. Gli scienziati della North Carolina State University hanno sviluppato un approccio più semplice che sfrutta il legame intermetallico utilizzato per incollare celle solari fatte di materiali diversi.

Con questa nuova tecnica è possibile creare celle solari multigiunzione sfruttando tecnologie economiche già disponibili sul mercato senza dover svilupparne di nuove, magari molto costose. I costruttori potrebbero modificare leggermente i loro prodotti esistenti senza peggiorare l'efficienza ma riducendo i costi di produzione.

 

fonte: Tech Xplore

   
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