Un nuovo tipo di materiale termoelettrico genera corrente elettrica dalle differenze di temperatura in modo molto efficiente. Ciò consente di fornire energia in modalità wireless a sensori e piccoli processori.

I materiali termoelettrici sono in grado di convertire il calore in energia elettrica. Ciò è dovuto al cosiddetto effetto Seebeck: in presenza di una differenza di temperatura tra le due estremità di un tale materiale, si genera una tensione elettrica e quindi un fusso di corrente.

La quantità di energia elettrica che può essere generata a una data differenza di temperatura viene misurata dal cosiddetto valore ZT: maggiore è il valore ZT di un materiale, migliori sono le sue proprietà termoelettriche. I migliori materiali termoelettrici presentano valori ZT compresi tra 2,5 e 2,8.

Gli scienziati della TU Wien (Vienna) sono riusciti a sviluppare un materiale completamente nuovo con un valore ZT da 5 a 6. Si tratta di un sottile strato di ferro, vanadio, tungsteno e alluminio applicato a un cristallo di silicio. Il nuovo materiale è così efficace che potrebbe essere utilizzato per fornire energia a sensori o persino piccoli processori per computer.

Invece di essere collegati ai cavi, i piccoli dispositivi elettrici potrebbero generare la propria energia elettrica dalle differenze di temperatura. La richiesta di tali generatori su piccola scala sta crescendo rapidamente: nell'"Internet of Things", sempre più dispositivi sono collegati online. Inoltre, questo nuovo materiale è particolarmente promettente per i futuri impianti di produzione, in cui una macchina deve reagire dinamicamente a un'altra.

Il nuovo materiale è stato presentato sulla rivista Nature.

 

fonte: TU Wien

   
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