Secondo uno studio dei ricercatori del National Renewable Energy Laboratory (NREL), i sistemi ibridi di pannelli solari fotovoltaici galleggianti e centrali idroelettriche contengono il potenziale per produrre una porzione significativa dell'energia elettrica generata ogni anno in tutto il mondo.

Il consumo finale globale di energia elettrica è stato di poco superiore a 22.300 terawattora nel 2018, l'anno più recente per il quale sono disponibili le statistiche, secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia. I ricercatori del NREL stimano che l'aggiunta di pannelli solari fotovoltaici galleggianti a bacini idrici che già ospitano centrali idroelettriche potrebbe far produrre fino a circa 10.600 terawattora all'anno ai soli sistemi solari fotovoltaici.

Si stima che 379.068 bacini idroelettrici d'acqua dolce in tutto il pianeta potrebbero ospitare impianti fotovoltaici galleggianti combinati con impianti idroelettrici esistenti. Tuttavia, i ricercatori avvertono che sono necessarie ulteriori verifiche prima di qualsiasi implementazione in quanto alcuni bacini potrebbero essere asciutti durante alcune parti dell'anno, mentre altri potrebbero non essere completamente favorevoli ad ospitare il fotovoltaico galleggiante.

Secondo i ricercatori, esistono potenziali vantaggi nell’accoppiare il fotovoltaico galleggiante con l'energia idroelettrica. Ad esempio, un sistema ibrido ridurrebbe i costi di trasmissione collegandosi a una sottostazione comune. Inoltre, le due tecnologie possono bilanciarsi a vicenda: il maggiore potenziale per l'energia solare fotovoltaica è durante le 'stagioni secche', mentre per l'energia idroelettrica le 'stagioni delle piogge' rappresentano la migliore opportunità. In uno dei tanti scenari previsti, gli operatori di un sistema ibrido potrebbero utilizzare l'energia idroelettrica per immagazzinare la produzione solare in eccesso.

 

 

fonte: National Renewable Energy Laboratory

   
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