Visitatori  

Abbiamo 145 visitatori e nessun utente online

   

Cerca  

   

Un team internazionale di ricerca ha sviluppato un nuovo metodo di accumulo di energia gravitazionale basato sulla galleggiabilità che può essere utilizzato in luoghi con fondali marini profondi e applicato allo stoccaggio sia di energia eolica offshore che di idrogeno compresso.

Denominata Buoyancy Energy Storage Technology (BEST), la tecnologia proposta dal team internazionale è definita come un'alternativa allo stoccaggio idroelettrico per le coste e le isole prive di montagne vicine ad acque profonde.

Essa consiste nell'utilizzare l'elettricità rinnovabile in eccesso per alimentare un motore che abbassa un recipiente con gas compresso. Rilasciando poi il recipiente, la sua risalita verso la superficie alimenta il motore, che adesso funziona come generatore, che produce elettricità.

Secondo i ricercatori, il sistema è una soluzione a basso costo e a lungo termine per lo stoccaggio di elettricità rinnovabile generata da impianti eolici offshore su larga scala e idrogeno verde prodotto con energia solare.

Il sistema potrebbe essere un potenziale anche per l'accumulo di energia per i pannelli solari galleggianti, tuttavia, secondo il team, sarebbe più economico immagazzinare questa energia con le batterie, poiché in questo caso è richiesto solo un accumulo di energia giornaliero. In altre parole, secondo il team i sistemi BEST sono costosi per immagazzinare energia per 12 ore ma sono economici per immagazzinare energia per più giorni.

Entriamo un po' più nel dettaglio della tecnologia.

Il sistema BEST utilizza aria o idrogeno come gas per riempire un recipiente, che può essere una serie di palloncini o serbatoi. Il recipiente è collegato ad un motore/generatore, situato nelle profondità dell'oceano, tramite un cavo e pulegge. Il motore/generatore è collegato a sua volta ad un'ancora fissata al fondale. Le pulegge sono in grado di regolare la velocità dei cavi, e quindi le forze applicate al motore/generatore, a seconda delle esigenze di stoccaggio e per ridurre al minimo le perdite per attrito.

Secondo il team, il costo del cavo è in questa fase iniziale un possibile fattore limitante per la tecnologia, per via della sua lunga lunghezza e la robustezza che deve mostrare. Anche l'ancora a cui è collegato il motore/generatore, d'altra parte, deve essere costruita con estrema robustezza, in quanto deve equilibrare le elevate forze di galleggiamento prodotte dal recipiente di gas: verrebbe costruita in acciaio e avvitata sul fondo dell'oceano con un sistema simile a una piattaforma petrolifera.

Il recipiente verrebbe costruito con fori per permettere all'acqua di entrarvi quando questo si abbassa e la pressione aumenta, per poi essere espulsa quando il recipiente viene sollevato e la differenza di pressione aumenta. Il sistema può operare ad una profondità massima di circa 10.000m e ad una pressione di 1.000 bar, e ad una profondità minima di circa 3.000m e ad una pressione di 300 bar.

Se combinato con l'eolico offshore, il sistema può immagazzinare elettricità con un costo di investimento compreso tra 50 €/kWh e 100 € /kWh, mentre se utilizzato per la compressione dell'idrogeno, il team ritiene che migliori l'efficienza di compressione fino al 90%. Per ottenere un costo inferiore, il sistema può essere abbinato anche allo stoccaggio con batteria, soprattutto se i costi di capitale di quest'ultimo si ridurranno ulteriormente in futuro.

Questo tipo di stoccaggio è stato finora studiato a livello teorico e sono stati condotti solo piccoli esperimenti su scala di laboratorio. Tuttavia, sono stati già individuati come possibili luoghi adatti a questa tecnologia: Giappone, Filippine, Indonesia, Australia, Stati Uniti, Messico, Cile, Perù, Ecuador, Colombia, Cuba, Jamaica, Guatemala, Honduras, Brasile, Portogallo, Omán, Sudáfrica, Madagascar e Somalia, Costa d'Avorio e Ghana.

La ricerca è stata presentata nel paper "Buoyancy Energy Storage Technology: An energy storage solution for island, coast region, offshore wind power and Hydrogen compression" pubblicato sul Journal of Energy Storage.

 

 

fonte: pv magazine International

   
© ALLROUNDER