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L'universo è colmo di fonti di energia, l'universo stesso è energia. Ma allora perché dobbiamo ridurre il consumo di energia?

Verrebbe da pensare che i combustibili fossili, la principale fonte di energia del genere umano nell'era moderna, si stiano esaurendo e che non disponiamo della tecnologia per sfruttare altre fonti di energia. Per fortuna, non è così!

Dobbiamo ridurre i consumi energetici perché i combustibili fossili come sottoprodotto del loro utilizzo rilasciano anidride carbonica che se immessa in atmosfera contribuisce al surriscaldamento climatico.

E se adottassimo fonti di energia che non producono gas serra, le cosiddette "fonti di energia pulite", dovremmo ancora perseguire l'obiettivo di ridurre il consumo energetico?

La risposta più ovvia e logica è NO. Ma allora perché incentivare assieme investimenti nell'efficienza energetica e nelle fonti energetiche pulite?

Non è facile rispondere a questa domanda poiché la scelta deriva anche da ragioni di politica economica, mentre è facile dimostrare che investire nelle fonti di energia pulite è molto più sensato per ridurre le emissioni di gas serra che investire in efficienza energetica.

Investire in efficienza energetica significa investire in tecnologie in grado di fornire servizi consumando meno energia. In questo modo, si riduce il consumo energetico e quindi si realizza una diminuzione delle emissioni di gas serra, poiché se il dispositivo consuma meno energia, la centrale energetica a monte dovrà produrre meno energia e quindi consumare meno combustibili fossili. In teoria, dovrebbe funzionare così, in pratica c'è da tener conto di alcuni fenomeni.

Il primo è il rebound effect, cioè il fenomeno per cui l'introduzione di tecnologie di efficienza energetica comporta delle condotte che hanno la peculiarità di ridurre gli effetti benefici di queste tecnologie. Chiariamo meglio questo concetto!

Con le tecnologie di efficienza energetica, si risparmia energia, e quindi soldi. Cosa ne faccio di questi soldi risparmiati?

Se li spendo per un qualcosa, bene o servizio, ci dovrà essere un consumo di energia per produrre questo qualcosa e quindi una emissione di gas serra, per cui quello che risparmio da una parte rischio di "spenderlo" dall'altra vanificando lo sforzo.

Poi, l'investimento nell'efficienza energetica deve essere continuo nel tempo, poiché con il passare del tempo i limiti di emissione di gas serra si abbasseranno sempre e quindi si dovrà continuamente investire in tecnologie sempre più efficienti, e ciò potrebbe essere poco sostenibile economicamente.

Infine, c'è la questione della crescita demografica ed economica a livello mondiale prevista per gli anni a venire.

Secondo l’ultimo World Population Prospects delle Nazioni Unite, la popolazione mondiale aumenterà in media di 83 milioni gli individui ogni anno fino al 2050. Ovviamente, a questo aumento demografico corrisponderà un aumento della domanda di energia e quindi, se verranno impiegati ancora i combustibili fossili, un aumento delle emissioni di gas serra nell’atmosfera, per cui è lecito chiedersi se l'efficienza energetica da sola sarà in grado almeno di contenere questo aumento di emissioni.

La International Energy Agency (IEA) prevede, in base alle attuali previsioni di crescita demografica e più in generale di crescita economica, che la domanda di energia aumenterà dell'1,3% ogni anno fino al 2040, nonostante gli sforzi per migliorare l'efficienza energetica. Sebbene questa sia ben al di sotto della notevole crescita del 2,3% osservata nel 2018, si avrà comunque una marcia inarrestabile verso l'alto delle emissioni di gas serra legate alla domanda di energia, nonché una crescente tensione su quasi tutti gli aspetti della sicurezza energetica.

Per tutte queste ragioni, l'efficienza energetica è una soluzione debole nonché costosa al problema delle emissioni di gas serra nell’atmosfera.

Investendo invece nelle fonti di energia pulite, si sostituisce completamente la fonte di energia ad "effetto serra" con una che non produce gas serra. In questo modo, si può realizzare il prodotto/servizio senza produrre gas serra e quindi, in teoria, senza avere limiti nel consumo di energia.

Inoltre, a differenza dell'efficienza energetica, l'investimento nelle fonti di energia pulite è una tantum ovvero non si deve investire continuamente in nuove tecnologie per abbattere i limiti di emissione di gas serra, semplicemente perché non ci sono emissioni di gas serra.

Ma qual'è il modo migliore per passare alle fonti di energia pulite?

E' impensabile che il passaggio possa avvenire dall'oggi al domani perché tutta la nostra economia, la nostra società, le nostre abitudini dipendono dai combustibili fossili. Il passaggio dovrà avvenire gradualmente, ma di questo ne riparliamo.

   
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