Visitatori  

Abbiamo 82 visitatori e nessun utente online

   

Cerca  

   

La start-up francese Energiestro ha sviluppato una tecnologia di accumulo per il fotovoltaico residenziale basata su un sistema a volano realizzato in calcestruzzo.

Un sistema a volano è in grado di immagazzinare energia elettrica convertendola nell'energia cinetica di un volano, in questo modo la potenza elettrica viene immagazzinata come potenza meccanica.

Ad oggi, la maggior parte dei volani utilizzati per questo tipo di stoccaggio è realizzata in acciaio. Alcune aziende stanno anche sviluppando volani in carbonio, che sono molto più leggeri, ma tutte queste soluzioni hanno in comune il fatto di essere molto costose: i volani in carbonio attualmente costano circa 250 euro/kWh, quelli in acciaio 200 euro/kWh.

La soluzione proposta dalla start-up francese consiste in un cilindro in calcestruzzo precompresso che ruota attorno a un'asse ed è collegato a un motore elettrico che funge anche da generatore. Il cilindro è tenuto nel vuoto in una camera stagna per evitare l'attrito e ridurre le operazioni di manutenzione: la parte meccanica è sigillata e l'olio lubrificante trovandosi in ambiente sottovuoto non corre il rischio di ossidazione.

Secondo la start-up, i costi di realizzazione di questa soluzione in cemento si aggirano intorno a pochi euro.

Il sistema è garantito 30 anni ed è previsto il cambio del suo inverter dopo 15 anni.

Attualmente, Energiestro offre una soluzione di accumulo standard con una capacità di accumulo nominale di circa 10 kWh, che corrisponde a un ciclo di carica e scarica di un'ora. Il volano presenta un diametro di un metro e pesa tre tonnellate, e può essere posizionato nel giardino di una casa privata.

La capacità di accumulo del sistema dovrebbe essere aumentata, inizialmente, a 20 kWh, e poi a 50 kWh, per raggiungere infine le 24 ore di accumulo.

Come beta-test, la start-up ha un progetto dimostrativo da 10 kWh in Guyana. Poi, il piano aziendale prevede di iniziare ad offrire il prodotto nei territori francesi d'oltremare e in Africa, in quanto la start-up è convinta che nelle regioni calde e umide le loro soluzioni di accumulo siano molto più robuste e affidabili delle batterie agli ioni di litio.

L'azienda francese ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione europea.

 

 

fonte: pv magazine International

   
© ALLROUNDER